Storia di un racconto lungo nato per caso e della sua avventura nel mondo dell'editoria...perchè a tutti è dato di sognare!
Categoria: Recensioni

Bello, bello che non ci credo!

di mao75 (27/05/2008)

A volte accadono delle cose belle che non sembrano neanche vere... per esempio, in questi giorni, il mio secondo libro "Rosa di Plastica", Pagnini Editore, è diventato testo per una tesi di laurea in studi interculturali
Verrà discusso il prossimo 18 giugno.

Ieri, mentre mi trovavo a un aperitivo, un mio amico si è presentato con questa rivista
WAIT! Talenti ed avanguardie creative, che portava una recensione sempre del mio secondo libro.



 

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Recensione di Matrimonio in Infradito su Blogo.it

di mao75 (14/05/2008)

A due anni e mezzo dalla sua pubblicazione, ecco una nuova recensione di (sentirsi) Come a un matrimonio in infradito, Pagnini Editore, apparsa nella sezione Books di Blogo.it:

"Sentirsi come a un matrimonio in infradito". Una metafora perfetta di quella sottile sensazione di non avere i panni giusti per la propria età.
Lo smilzo romanzo di Maura Cannaviello racconta proprio questo: l'essere arrivati a trent'anni o giù di lì e non sapere che verso dare alla propria vita.
Come la domenica mattina, con le occhiaie e i capelli sporchi per la festa assurda della sera prima nella tua stanza in affitto. Come il tuo ragazzo, che sta attaccato al pc tipo flebo, e di futuro non ne vuole sapere.
Come quando vai insieme agli amici al matrimonio di un coetaneo e alla cerimonia arrivi completamente bevuto e ti assale all'improvviso, come un conato di vomito, la verità. E mentre la crisi che arriva ti sembra una liberazione, impari a salvarti la vita da solo.

Bel romanzo, intenso anche se brevissimo. Sembra già una sceneggiatura.
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Mio fratello Roberto - Recensione su Q4

di mao75 (18/01/2008)

Mio fratello Roberto narra l'antagonismo quasi sempre presente nel rapporto tra due fratelli ma che poi non è altro che amore e desiderio di assomigliarsi reciprocamente anche nelle piccole cose. Delicato e gradevole il racconto conferma il grande talento di una delle scrittrici fiorentine più amate dai giovani.

Lo scorso mese di dicembre, Maura Cannaviello, giovane scrittrice del Q.4 di Firenze, è stata premiata presso il Giardino dei Ciliegi durante la manifestaizone per il concorso di MicroEditoria arrivato alla sua seconda edizione.
Maura si è piazzata al terzo posto su cinquantasei partecipanti, con il racconto inedito Mio fratello Roberto, lavoro che presto farà parte anche della nuova raccolta di racconti edita dalla Giampiero Pagnini.
Scrittrice di noti romanzi quali (sentirsi) Come a un matrimonio in infradito e Rosa di Plastica, Maura Cannaviello si diletta con brevi romanzi che poi ottengono uguali successi quanto le sue opere più ampie.

Il Q4 è un mensile di quartiere.

Clicca qui per leggere il racconto citato e per tutte le altre notizie.

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Recensione su Gossippando.it

di mao75 (06/12/2007)


Gossippando ha recensito Rosa di Plastica.

Leggi qui
come è andata.

 

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Recensione sull'INFORMAScandicci

di mao75 (23/04/2007)

 

Sull'INFORMAScandicci del mese di Aprile è uscita una recensione a opera della brava Antonia Del Sambro, sulla presentazione avvenuta al Circolo della Poesia. In quell'occasione ho presentato il mio libro insieme ad altri 2 autori che scrivono di poesie e di noir. L'accostamento di questi generi così diversi è stato divertente e interessante ed è stata l'occasione per "rendere omaggio" a Giampiero Pagnini, editore impegnato e serio.

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Salacadula magicabula

di mao75 (09/03/2007)

Ecco l'ultima recensione, un po' controversa di Pierpaolo Bironi, uscita sulla rivista Wait! Talenti e avanguardie creative (pag. 24), nella rubrica LIBRI, REW-NEWS e inserita tra "Considera l'aragosta" dell'autore culto David Foster Wallace e "Annunciazione in metropolitana" Fazi Editore.
 
Primo lavoro di questa autrice napoletana classe 1975. Come ogni prima pubblicazione, salvo poche eccezioni come ad esempio Lorenzo Licalzi, Christopher Paoloni, Irvine Welsh e pochi altri autori di romanzi d'esordio, compioni d'incassi, la Cannaviello è autrice di un libro controverso con luci e ombre. La storia breve è raccontata con semplicità, il che è un bene, il linguagigo è attuale, ma a volte si perde in costruzioni farraginose che risultano spezzare quel ritmo che da subito sembra spedito. I personaggi sono interessanti, ma poco sviluppati, i loro caratteri escono a tratti, spesso nel momento in cui il loro coinvolgimento interiore dovrebbe essere maggiore ci si perde in descrizioni che fanno perdere il filo della lettura e lo stato d'animo che l'autrice vuole trasmettere. La Cannaviello riesce però ad inserire un umorismo tutto suo, freddo ma pungente che strapperà più di un sorriso al lettore attento alle sfumature ed alla fredda ilarità di alcuni particolari. Si intravedono nell'autrice vere potenzialità, che solo con un briciolo di esperienza narrativa in più la potrebbero trasformare da Cenerentola in Principessa in un batter di ciglia.
 
...bidi bibo dibidù!
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Recensione di Sara Regimenti - giornalista redazionale

di mao75 (02/03/2007)

Sara Regimenti

"Tutti li osservavano come se si fossero presentati al matrimonio in infradito e bermuda hawaiani e un po' loro ci si sentivano così, inadeguati in quella circostanza come quando ti trascinano in discoteca e indossi una maglia a collo alto. Vorresti scappare oppure andare a cambiarti ma non puoi e l'unica cosa saggia che ti rimane da fare è non farti notare e non sudare troppo"

(da "Sentirsi come a un matrimonio in infradito", pag. 18)

E' bello, nonostante l'adolescenza sia passata da un pezzo, passare la domenica mattina cercando di recuperare la sbronza della festa della sera prima. O perdere le ore a cercare la colonna sonora della propria giornata. E non importa se la tua ragazza se ne è andata urlando e tirando calci alla porta, o se tua nonna pretende ancora di controllarti la vita. E' bello vivere così. Almeno finchè non ti rompi le palle del tuo ragazzo ma-quando-cresci che ti ha colonizzato la casa con le sue cose e crede di vivere in un videogame e tuo fratello non si butta dal terzo piano perché si vergogna di se stesso e a te tocca recuperarlo trovando dentro di te le parole più dure che hai. E' bello, insomma, finchè tutto cambia e cambi anche tu, facendo scelte vere.
E' questa la storia di Sarah, che in "Sentirsi come a un matrimonio in infradito" di Maura Cannaviello (Pagnini), in poche pagine descrive proprio quella sensazione di "inadeguatezza alla vita" che accomuna i giovani protagonisti del romanzo.
In due parole, i personaggi la spiegano così: "Benchè l'anagrafe dichiarasse la loro età adulta, loro non si sentivano preparati a prendersi delle responsabilità e a fare delle scelte che implicassero dei cambiamenti". E' un tipo di crisi tipica dei trentenni sia maschi (vedi Alta Fedeltà o i libri di Mike Gayle) che femmine (un esempio italiano è la nostra Federica Bosco). Questo perché in fondo "la vita gli dava la possibilità di lasciare tutto immutato e l'illusione che il tempo si fosse fermato ad aspettarli".
L'unica che trova un modo di ripartire, in mezzo a una folla di trentenni bloccati, è Sarah. "La città stava ancora dormendo, loro la attraversarono in silenzio, con gli occhi socchiusi, assaporando quel momento con tutti i sensi aperti come quando sei in procinto di partire per un lungo viaggio...la partenza è spesso accompagnata da un senso di tristezza nel cuore ma è anche carica di fiducia e speranza per quello che verrà! Sarah si sentiva fiduciosa". Agli altri, metaforicamente e letteralmente, non rimane che "buttarsi sul buffet". Un libro molto carino, che sembra già una sceneggiatura.

Maura Cannaviello ha un blog: http://comeaunmatrimonioininfradito.blog.dada.net/ e ad aprile uscirà, sempre presso lo stesso editore, il suo secondo romanzo: "Rosa di plastica" che "parlerà di veline, di vip, di agi/disagi morali, ma anche di musica e di dj... "

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