Storia di un racconto lungo nato per caso e della sua avventura nel mondo dell'editoria...perchè a tutti è dato di sognare!

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Dicembre 2006

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De.licio.us

Son soddisfazioni!

di mao75 (05/12/2006)

La più grande è stata senz'altro quella di vedermi pubblicare il mio primo lavoro. La seconda sapere che è stato promosso dalla critica più severa (mia mamma!).
Successivamente ce ne sono state altre come quella volta che mi trovavo in libreria in incognito - nel senso che tanto nessuno mi conosce eheh - e qualcuno ha acquistato il libro proprio sotto al mio naso!
INCREDIBILE pensai, ma allora qualcuno lo compra!
 
Un'altra piccola/grande soddisfazione me l'ha data Luca - un ragazzo di 25 anni, gallerista e mercante d’arte -, che ha voluto credere nel mio lavoro pur non conoscendomi ed acquistando il libro praticamente a scatola chiusa;
era infatti capitato sul mio blog per caso.
 
Per riceverlo autografato ha dovuto attendere tempi epici (i miei), ma alla fine lo ha letto e c'ha fatto pure un post con tanto di foto a documentare.
Un grazie speciale a Luca :)

(sintìrisi) Comu a n' matrimoniu 'n 'fradito

di mao75 (02/12/2006)

Pagnini - il mio editore -, mi ha informata che da qualche giorno, il libro è distribuito anche in una piccola libreria di Firenze (di cui non farò il nome).
Trovandomi a passare per quella zona, fresca del buon esito della presentazione di sabato e con le spillette in tasca, ho pensato di fargli una visita di cortesia.
Durante il tragitto mi sono immaginata il momento in cui avrei incontrato il libraio e le parole che avrei usato per presentarmi;
se era buona regola introdurmi subito o se prima era il caso di fare un giro tra gli scaffali per non mostrarmi troppo sborona.
Nella mia immaginazione il libraio mi accoglieva con entusiasmo, mi offriva un caffé e mi chiedeva di firmargli alcune copie in vendita (illusa!). Nell'attimo in cui gli avessi mostrato l'astuccio con le spilline personalizzate, avrebbe trasalito per la sorpresa e me ne avrebbe richieste una decina! (illusa! illusa!)

Insomma giungo alla libreria e vedendolo occupato con un paio di clienti opto subito per un giro tra i tomi. Trovo il reparto di narrativa e con occhio da rapace famelico consulto i titoli senza però trovare il mio. Con lieve disappunto, ma fiduciosa, mi fiondo da lui che nel frattempo si era liberato e gli dico che ho scritto un libro e che il mio editore mi ha detto della nuova ditribuzione e bla bla bla (il libraio non sortisce alcuna reazione).
Gli dico il titolo del libro (continua a non sortire reazioni) e chiedo lumi circa la sua ubicazione.
Lui tutto tranquillo si dirige verso uno sparuto espositore di plastica contenente vari libri che a prima vista ed anche ad una vista più attenta, non hanno niente a che vedere gli uni con gli altri (c'era anche un album da disegno per bambini!!!) e tira fuori un'unica copia posizionata di costola; ovvero 5mm di libro!

"Ancora non l'ho venduto!" mi fa lui serafico.

Tralasciando cosa ho pensato circa le ragioni per cui non aveva venduto alcuna copia e decidendo di non mostrargli le spillette e le mie buone intenzioni..

c'è invece una bella notizia!
Sempre il mio editore mi ha detto che il libro lo ha richiesto anche un libreria di Acireale!!!

Chiaramente non potrò passare a trovare il libraio acese, ma la cosa mi ha molto rallegrata :)

Mi sembra un'ottima notizia che siano venuti a saperlo fino in Sicilia!!!

 

Di cosa parla il libro...

di mao75 (01/12/2006)

scusa, ma si puo sapere di cosa parla questo famosissimo libro?
cosi almeno c'è una ragione per andare ad assistere alla presentazione!
in poche parole, se ci puoi far sapere di cosa parla questo libro e questo
blog, in concreto, perchè io ancora non ho capito!
anonimo
 
 
 
Caro anonimo,
questo blog non parla prettamente del libro, ma tiene traccia della sua cronostory all'interno del mondo dell'editoria.
Dal momento che in più di uno mi avete domandato di cosa parla e, che come dice spesso Marco
"ci vuol poco a far contenti gli altri ed essere gentili non costa nulla"
 
ho deciso di fare uno strappo al blog e di raccontarvi
(sentirsi) Come a un matrimonio in infradito.
 
Il titolo è una metafora che esprime uno stato d'animo: il mio? Forse!
Sicuramente quello dei 3/4 personaggi principali di cui sono narrate le vicende a tratti ironiche e a tratti amare, legati gli uni agli altri da amicizia, parentela e da una malattia.
Il sentimento espresso è quello del disagio e dell'inadeguatezza di fronte ai cambiamenti della vita, in particolar modo al passaggio dall'età adolescenziale all'età adulta e di come questo sembra essersi spostato nel tempo e divenuto sempre più faticoso.
 
In una parola: crescere.
Se e quando convenga farlo!
 
Non ci sono velleità di scrittrice dietro questo racconto lungo. C'era l'esigenza di trasferire in parole, i pensieri e i dubbi che mi affollavano la mente. C'era l'urgenza di descrivere come mi sentivo e di trovare delle risposte. L'idea di pubblicarlo è venuta dopo e con mia profonda sorpresa e gratitudine in chi ha creduto nel mio lavoro, ho ricevuto conferme positive.
 
Questo blog comincia con la realizzazione di un sogno e prosegue con la curiosità di vedere dove questa avventura puo' condurre una persona normale che ci ha voluto credere!
 
Perchè come dico spesso: questa è la dimostrazione che il più delle volte i limiti alle nostre potenzialità ce li mettiamo da soli! Voglio dire... se ho scritto un libro io...
Con affetto Maura
 
 P.s.
Puoi farti un'idea personale di cosa parla il libro, leggendo le recensioni
oppure acquistando il libro o partecipando alle presentazioni